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IN PIAZZA PER ABDERRAHIM FAKIR, BASTA POLIZIA!

IN PIAZZA PER ABDERRAHIM FAKIR, BASTA POLIZIA!

Il tremendo omicidio consumato a freddo a Bologna dalle forze dell’ordine ai danni di una persona che chiedeva aiuto è qualcosa che riporta alla mente altri fatti, altre brutalità, altri omicidi, successi troppe volte anche da noi e quindi impossibili da ascrivere solo alla brutalità della polizia che agisce altrove, a Minneapolis come al Cairo, come ad Ashdod.
La violenza e la brutalità della polizia sono anche qui, le vittime e i morti ammazzati hanno nomi e cognomi.
E proprio a 25 anni da Genova, dalle torture di Bolzaneto, da Carlo Giuliani ammazzato in piazza, domenica 19 luglio a Bologna la polizia uccide un cittadino inerme che sta male. Lo fa con l’arroganza di sempre e con l’ulteriore impunità assicurata dallo scudo penale recentemente introdotto dal governo. Ma, soprattutto – quello che ancor più colpisce – lo fa mentre i sanitari del 118 presenti non intervengono, non soccorrono chi sta male e chiede aiuto.
L’azienda sanitaria bolognese ha avviato un’indagine per accertare le responsabilità del personale sanitario coinvolto, ma quella mancanza di soccorso non è solo responsabilità individuale.
In una realtà sanitaria devastante fatta di tagli, riduzione di servizi e di personale, la risposta alla gestione di una situazione spesso insostenibile è quella securitaria, tanto per cambiare. E così è normale che in un pronto soccorso si moltiplichino i poliziotti invece che i medici e gli infermieri, così come sui treni troviamo più polfer che ferrovieri. Per precise scelte governative e aziendali, i lavoratori vengono indotti a delegare alle forze dell’ordine la gestione di alcune procedure lavorative, assolte non secondo ciò che il contesto e la professionalità richiede, ma in modo autoritario, punitivo, violento, repressivo dalle forze dell’ordine: l’unico modo che conoscono.
È anche così che si può morire, per strada come in galera, ammazzati da quei tutori dell’ordine che vediamo spesso nelle scuole a mostrare il loro volto più accattivante per propagandare un mestiere basato solo sull’esercizio della violenza.
Solidarietà ai familiari e agli amici di Abderrahim Fakir.
sosteniamo le iniziative di protesta contro la brutalità poliziesca, contro la repressione e la violenza, contro l’ossessione della sicurezza e le politiche securitarie del governo, contro l’arroganza omicida delle forze dell’ordine. Partecipiamo al presidio di martedì 21 ore 17.30 Piazza Grande

Federazione Anarchica Livornese

Posted in Anarchismo, Antirazzismo, Repressione.

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Chiusura estiva della biblioteca

La Biblioteca del Circolo culturale “Errico Malatesta” sarà chiusa da lunedì 20 luglio per la consueta pausa estiva. Ci rivediamo a settembre con la riapertura dei servizi di prestito e consultazione, nuove iniziative e presentazioni

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FESTA DELLA FAI A CARRARA

F(A)I Festa
All’arrembaggio del futuro!
Carrara
10-11-12 Luglio 2026

Venerdì 10 Piazza Duomo
h.18 “25 anni dal G8 di Genova: un racconto di quell’esperienza nella prospettiva delle lotte di oggi” interverranno compagn* di “Anarchici contro il G8”
A seguire cena e concerto in piazza delle Erbe con “I Premi Oskar”

Sabato 11 Piazza Duomo
h.11 Trekking urbano alla scoperta dei luoghi dell’anarchismo in città
h.18 “Anarchia e Transfemminismo: voci a confronto per un incontro ineludibile”
A seguire cena e concerto in piazza delle Erbe con i “Suonificio popolare apuano”

Domenica 12
h.10.30 ritrovo a Gabellaccia
Gita alla lapide dove fu fondata la brigata partigiana anarchica “Elio” a Campocecina
Pranzo al sacco autogestito
h.18 Gragnana al Circolo Malatesta
“La necessità dell’antimilitarismo: esperienze di lotta contro la guerra e chi la arma”
A seguire cena e concerto di Alessio Lega e Guido Baldoni

Possibilità di campeggio gratuito autogestito

Federazione Anarchica Italiana

Per info logistiche: arrembaggio@federazioneanarchica.org

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CANTA STORIE: Alessio Lega in concerto con Rocco Marchi

Sabato 27 giugno
presso Teatrofficina Refugio
ore 21.30
CANTA STORIE
ALESSIO LEGA
IN CONCERTO
con ROCCO MARCHI

dalle 20 cena

evento a cura di
Federazione Anarchica Livornese

Una serata con Alessio Lega per cantare storie d’amore e di anarchia, storie che la storia ha voluto schiacciare e non ci è riuscita, storie di personaggi improbabili che non si sono mai arresi, storie che sfuggono al controllo, storie di matti e di migranti, storie di chi sfugge ai confini degli stati e dei generi. E poi la storia nostra, collettiva, quella delle lotte a cui i canti anarchici hanno dato fiato, quella delle rivoluzioni strette in pugno, come in Spagna, quella di un’utopia che ancora si fa storia.

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Volontré – canzoni d’amore e libertà

Sabato 16 Maggio

Volontré
Canzoni d’amore e libertà

ore 21:30 concerto di presentazione del disco
dalle ore 20 aperitivo

Nel giardino della Biblioteca del Circolo “E. Malatesta”
presso la FAL, in via degli Asili 33

Siamo felici di ospitare la presentazione di Canzoni d’amore e libertà è il nuovo disco dei Volontré, in uscita a maggio 2026.

Le canzoni parlano di attualità, conflitto, potere, privilegio e violenza normalizzata.
Sono canzoni di protesta senza slogan: immediate, taglienti, come appunti presi mentre qualcosa sta accadendo.
I testi non spiegano, espongono.
I brani colpiscono e passano, lasciando tracce anche dopo il silenzio.
Amore e libertà non sono qui concetti astratti, ma parole politiche.
Canzoni d’amore e libertà non cerca pacificazioni: prende posizione, accetta l’imperfezione del suono come parte del discorso e sceglie la sintesi come forma di onestà.
Perché raccontare ciò che accade, oggi, è ancora un gesto d’amore.
E forse, proprio per questo, un gesto di libertà.

Circolo culturale “E. Malatesta”

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IN PIAZZA PER FRANCO SERANTINI

7 MAGGIO 1972 – 7 MAGGIO 2026

A Cinquantaquattro anni dall’assassinio del compagno Franco Serantini

“ANARCHICO VENTENNE COLPITO A MORTE DALLA POLIZIA MENTRE SI OPPONEVA AD UN COMIZIO FASCISTA”

GIOVEDÌ 7 MAGGIO

ORE 18 IN PIAZZA SERANTINI (S. Silvestro)

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Primo Maggio anarchico a Piombino e a Carrara

Il Primo Maggio saremo presenti a Piombino e a Carrara. Per un mondo libero dalle guerre, dallo sfruttamento e dall’oppressione. Per la Rivoluzione Sociale, per l’Anarchia!

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Liberiamoci dal fascismo!

Liberiamoci dal fascismo!

La liberazione la possiamo ottenere solo con l’azione diretta, agendo in prima persona. La vittoria dei NO al referendum non ha fermato la manovra autoritaria e guerrafondaia del governo fascista. Le opposizioni parlamentari non hanno voluto approfondire la crisi della maggioranza e hanno mantenuto un immobilismo che ha fatto sostanzialmente il gioco dei fascisti al governo.

Mentre le classi privilegiate fanno profitti grazie alle guerre continue, i costi della crisi continuano ad essere scaricati sui ceti popolari e si traducono in sfruttamento e povertà.

Il governo opprime i ceti popolari e al tempo stesso riduce gli spazi di libertà per l’opposizione di classe. Per questo riparte la criminalizzazione del movimento anarchico e dei settori più avanzati di questa opposizione a cui va la nostra solidarietà. Sono bastati gli insulti del presidente USA Trump al papa e alla Meloni per far sì che l’opposizione parlamentare si stringesse di nuovo al governo in nome della sovranità nazionale. Solidali con i fascisti al governo che impongono repressione, miseria, disoccupazione, guerre.

Il 25 aprile ci ricorda che furono i sostenitori della nazione a trascinare l’Italia in una guerra di aggressione, che portò distruzioni e tragedie, e sempre i sostenitori della nazione furono pronti prima a sottomettersi all’alleato tedesco e poi a fuggire quando le cose volsero al peggio. individuali, Invece furono gli antinazionali a farsi carico della lotta partigiana, degli attentati della dell’insurrezione. guerra per bande, della preparazione Oggi come ieri, le classi sfruttate sapranno ritrovare il proprio protagonismo e sbarreranno la strada al fascismo.

Di fronte alla passività delle opposizioni sempre a caccia di voti, di fronte a una situazione che chiama all’azione diretta, senza mediazioni e senza deleghe, oggi come ieri spetta alle classi sfruttate dimostrare la loro forza, dando vita ad un nuovo 25 aprile.

Federazione Anarchica Livornese cdcfedanarchicalivornese@virgilio.it

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RICORDANDO CLAUDIO STRAMBI

RICORDANDO CLAUDIO STRAMBI

Con profonda tristezza abbiamo appreso la notizia della scomparsa improvvisa di Claudio Strambi. Claudio per noi ha rappresentato molto, è stato un compagno con cui si poteva discutere di tutto in libertà, certi di trovare possibilità di scambio e di confronto aperto. Faceva parte della FAI seguendone convintamente l’attività complessiva. A livello territoriale si era adoperato nel coordinamento degli Anarchici Toscani, che lo aveva visto tra i promotori, mettendo a frutto i legami politici maturati nel periodo in cui aveva vissuto a Firenze. A Pisa, sua città, dove era molto conosciuto, è sempre stato politicamente attivo, rappresentando, insieme ad altri compagni, un punto di riferimento locale per la FAI e garantendo sempre la continuità di presenza dell’organizzazione. Altrettanto forte e significativo anche il suo impegno sindacale nell’USI, come lavoratore e sindacalista del settore sanità.
Il forte attaccamento alla dimensione organizzativa che lo caratterizzava, insieme alle doti umane e comunicative, lo rendeva capace di attraversare in modo politicamente riconoscibile e limpido le varie situazioni di lotta in cui si proiettava, sollecitato da un interesse costante che non era semplice curiosità politica, tantomeno intellettuale, ancor meno sterile presenzialismo. Ad animarlo era la viva convinzione che il metodo e la prospettiva anarchica abbiano la reale possibilità di imprimere radicalità alle lotte. Una convinzione che condividevamo e che ci ha visti a fianco in molte occasioni e mobilitazioni, grazie anche alla vicinanza territoriale, ma non solo. Con lui abbiamo condiviso la ferma fiducia in una nuova società, mai schiacciata dalla miseria dell’esistente e dall’inevitabile disincanto prodotto dall’esperienza, una fiducia sempre palpitante e ravvivata dall’amore per l’umanità. Amava citare questo passaggio di Malatesta: “L’anarchia è l’ideale che potrebbe anche non realizzarsi mai, così come non si raggiunge mai la linea dell’orizzonte, l’anarchismo è il metodo di vita e di lotta e deve essere dagli anarchici praticato oggi e sempre, nei limiti delle possibilità, variabili secondo i tempi e le circostanze”.
Con Claudio c’era un confronto costante su come coordinare le lotte della sanità con quelle della scuola o della casa, su come caratterizzare il nostro antimilitarismo, su come fronteggiare la repressione, su come far crescere l’anarchia. Andava fiero di Umanità Nova, orgoglioso che ci fosse un settimanale, e collaborava con disponibilità e competenza al giornale. E poi c’era la sua passione per la storia della Spagna, lo studio approfondito della figura di Berneri, la sua capacità intellettuale, su cui spesso ironizzava compiaciuto, sottolineando di essere un infermiere che scriveva anche dei libri.
Claudio amava il mare, gli piaceva la musica, amava suo figlio, amava la socialità. Gli piaceva ridere e stare insieme alle compagne e ai compagni. Il suo corpo era una bandiera, inconfondibile, che sventolava ovunque. Rosso nera.

Federazione Anarchica Livornese – F.A.I.

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Ciao Claudio

Ciao Claudio

La sera del 7 aprile ci ha lasciato improvvisamente Claudio Strambi.

Abbiamo perso un amico e un compagno. Ci mancano le parole in questo momento, e poche righe non basterebbero a ripercorrere decenni di militanza anarchica, sindacale di base e anarcosindacalista.

Ringraziamo chi lo ha ricordato in questi giorni, con comunicati e messaggi personali. Ringraziamo le compagne e i compagni di Pisa, della Toscana, e un po’ da tutta Italia che hanno fatto sentire la propria vicinanza.

Era conosciuto come infermiere e come sindacalista sul posto di lavoro a Pisa al Santa Chiara, nella sua città, e a Firenze, dove ha vissuto molti anni, contribuendo alle lotte sindacali anche a Careggi. È stato un anarchico, un comunista libertario, organizzatore politico e sindacale, attivo nelle lotte sociali, dal diritto alla casa alla difesa degli spazi sociali, così come nella lotta antimilitarista, per la sanità pubblica, nella solidarietà internazionalista e in tanti altri campi di intervento. Un impegno sempre in prima fila, che ha spesso incontrato la repressione dello Stato. Si confrontava sempre in modo aperto, si impegnava nella costruzione di percorsi unitari, fuori da logiche minoritarie e al contempo sempre senza perdere la bussola della prospettiva anarchica.

Ha partecipato a numerose esperienze organizzative. Ricordiamo il suo contributo a Comunismo Libertario, la costituzione del Kronstadt Anarchico Toscano e l’omonima rivista che per anni ha avuto sede proprio presso il Circolo di Vicolo del Tidi, nata dal rapporto con le compagne e i compagni di Volterra e di altre località toscane, così come la sua militanza nella Federazione Anarchica Italiana e nell’Unione Sindacale Italiana.

Non si accontentava, portando con le sue analisi originali e acute un contributo stimolante al dibattito e alla riflessione sempre teso a pensare l’anarchismo come una forza politica in grado di intervenire tra le contraddizioni della società. Collaborava alla stampa di movimento e in particolare ad Umanità Nova. Stava conducendo da anni uno studio approfondito sulla figura di Camillo Berneri, da questo lavoro aveva pubblicato i primi tre volumi de “L’inquieta attitudine”.

Quando qualche anno fa è tornato a vivere a Pisa, ha dedicato gran parte delle sue energie al Circolo Anarchico di Vicolo del Tidi. Insofferente alle ritualità, dava al movimento anarchico una dimensione attuale e dinamica. Nella costruzione di gruppi, reti e relazioni solidali libertarie così come nella partecipazione ad assemblee, percorsi di lotta e movimenti, dando sempre all’anarchismo un ruolo propositivo sia sul piano dell’azione pratica sia dell’analisi. Riusciva sempre a valorizzare la capacità dell’anarchismo di essere riferimento sulle questioni più attuali e apparentemente più complesse, fuori da dogmatismi e illusioni autoritarie, proprio perché lontano da ogni idea di “presa del potere”.

Lo ricordiamo anche nei momenti di gioia e condivisione, nelle chiacchierate alle iniziative o in strada di fronte a una birra, per il suo umorismo irriverente, per il suo modo unico di vestire e di camminare, per la musica che lo accompagnava e le canzoni.

Il pensiero e l’azione per cambiare il mondo lo hanno profondamente caratterizzato, di lui resta forte per tutte le compagne e i compagni questa tensione trasformatrice e ideale per l’autoemancipazione sociale, fatta di umanità e rara sensibilità.

Siamo vicini ai familiari, a suo figlio e a tutti i suoi affetti.

Grazie Claudio!

Circolo Anarchico di Vicolo del Tidi, Pisa

Spazio Libertario Pietro Gori – Kronstadt Volterra

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