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Primo Maggio a Taksim!

1Mayıs2014

Dopo quasi un anno dai giorni che segnarono l’inizio del grande movimento che ha scosso la Turchia all’inizio della scorsa estate, il Primo Ministro Recep Tayyip Erdoğan vieta per il Primo Maggio ogni manifestazione in Piazza Taksim ad Istanbul, dove sorge ancora il parco che da mesi è diventato il simbolo della resistenza popolare contro il governo. Il governatore di Istanbul ha dichiarato che da fonti dell’intelligence è certo che i “terroristi” lanceranno azioni violente questo Primo Maggio. Lo stesso dichiara che nuove violenze a Taksim comprometterebbero l’immagine della città, danneggiando il turismo. Domani nelle strade di Istanbul saranno schierati 40000 poliziotti con mezzi blindati, idranti, lacrimogeni. Per alcuni anni in cui il governo conservatore-religioso dell’AKP aveva provato a pacificare il Primo Maggio, “aprendo” ai manifestanti sindacali Piazza Taksim tra mille limitazioni e sotto lo stretto controllo di decine di migliaia di agenti di polizia. Lo scorso anno la piazza venne vietata da quello stesso governo con la scusa della sicurezza a causa dei lavori allora in corso a Gezi Park. Il Primo Maggio tornò quindi ad essere una giornata segnata dalla violenza della polizia contro i manifestanti che cercarono di raggiungere Piazza Taksim. Piazza simbolo per il movimento rivoluzionario e per i lavoratori, teatro il Primo Maggio 1977 della strage di 34 manifestanti, in un massacro che spianò la strada al colpo di stato militare. La rivolta popolare scoppiata da Gezi Park alla fine del maggio scorso contro la brutalità del governo aveva messo in luce le aspre contraddizioni della società turca. Una società che vede ormai esaurirsi lo slancio dello sviluppo economico iniziato negli anni 2000, basato sullo sfruttamento selvaggio e su folli progetti speculativi, mentre sembra entrare in crisi pure l’attuale modello politico fortemente autoritario, in cui la violenza dello Stato, dentro e fuori le proprie frontiere, va inasprendosi sempre di più.

 

Segue il comunicato del gruppo anarchico: Devrimci Anarşist Faaliyet

Primo Maggio a Taksim!


Lo Stato turco per il Primo Maggio ha chiuso ancora una volta a milioni di persone la Piazza Taksim che alcuni anni fa aveva “aperto”. Ha attaccato con i suoi manganelli, cannoni idranti, bombe lacrimogene, pallottole di gomma le persone che volevano essere in Piazza Taksim il Primo Maggio per i loro fratelli e le loro sorelle assassinati. Ha ferito ed arrestato molti lavoratori, rivoluzionari, oppressi; non ha permesso alle ambulanze di entrare per raccogliere i feriti… Lo scorso anno lo Stato turco ha attaccato i resistenti come ha fatto nel precedente Primo Maggio vietato. Ma cosa è accaduto quel giorno non ha scoraggiato i resistenti e al contrario la rabbia del Primo Maggio ha acceso una rivolta.



Giorni dopo il Primo Maggio, le strade che portano a Taksim furono chiuse dalla polizia per la seconda volta. Il governo voleva chiudere Taksim ai resistenti che lottavano contro il terrore di Stato, la brutalità della polizia, lo sfruttamento capitalista; quelli che si sollevavano per le loro vite, per la loro libertà. Ma non questa volta; la rabbia che si scatenò il Primo Maggio crebbe sempre più grande il 31 maggio, e divenne una ribellione con centinaia di migliaia di persone che riempivano le strade. Pure con la stessa brutalità, con ore di battaglia, la polizia non ebbe successo; non poté chiudere né le strade né Taksim ai resistenti. In questa giornate, fu chiesto il conto per il Primo Maggio vietato, per i lavoratori assassinati nel 1977, per i rivoluzionari che abbiamo perso in tutti questi anni, per povertà, per ingiustizia…



Con questo spirtito di rivolta, i lavoratori hanno accresciuto la propria combattività contro il lavoro in subappalto e le esternalizzazioni, contro i padroni, contro gli omicidi sul lavoro, contro il capitalismo. Hanno organizzato scioperi ed occupazioni contro i padroni che avevano rubato il loro pane, contro il capitalismo che aveva rubato le loro vite. Hanno occupato le loro fabbriche e creato le proprie aree di produzione, hanno creduto nell’autorganizzazione, non nei sindacati. Con questo spirito di rivolta hanno attuato l’azione diretta, facendo crescere la lotta giorno dopo giorno.



In questi giorni, come ogni anno, lo Stato ha detto di aver vietato Piazza Taksim, chiudendola ai lavoratori inventando molte scuse, ha proposto luoghi diversi per le manifestazioni, ha provato ad isolare Taksim dalla rabbia del Primo Maggio. Ma lo Stato ha dimenticato qualcosa, gli oppressi che non aveva calcolato fino ad oggi stanno vincendo con le loro stesse organizzazioni.


Come sempre saremo a Taksim il Primo Maggio quest’anno. Nonostante le barricate della poliza, la brutalità della poliza, combatteremo la violenza dello Stato e non abbandoneremo Taksim. Secoli dopo quei giorni, fedeli ai compagni che furono uccisi nel 1886, saremo nelle strade con la rabbia di sapere che ci sono ancora lavoratori ed oppressi che vengono uccisi



Quest’anno accenderemo il fuoco della rivolta con Mehmet, Ali İsmail, Abdullah, Hasan Ferit, Ahmet, Medeni, Ethem e Berkin. Sappiamo che iniziare una rivolta significa vincere una rivolta! Dal Primo Maggio a Taksim per vincere!


Per la Rivoluzione Anarchica con l’Azione!



 

Azione Anarchica Rivoluzionaria


(DAF – Devrimci Anarşist Faaliyet)


 

 

 

Posted in Anarchismo, Generale, Internazionale, Lavoro, Repressione.

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