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A SHINGAL, KOBANE E IN TUTTA ROJAVA, L’ISIS È DEHAK E IL POPOLO È KAWA

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A SHINGAL, KOBANE E IN TUTTA ROJAVA, L’ISIS È DEHAK E IL POPOLO È KAWA

In Kurdistan, la popolazione sta lottando contro l’ISIS, la “violenza prodotta” nata dal capitalismo e dagli stati che per i propri profitti danno inizio alle guerre. L’ISIS, che agisce per conto degli stati che perseguono nella regione delle strategie di profitto, sta attaccando la popolazione al grido di “stato islamico!” e “guerra santa, jihad!”. Le persone stanno soffrendo la fame e la sete, si stanno ammalando, restano ferite, stanno fuggendo e morendo. Stanno ancora combattendo in questa lotta per l’esistenza. Il popolo sta combattendo non per gli intrighi e le strategie attorno ai tavoli delle conferenze, non per il profitto, ma per la propria libertà.

Perché la libertà è esistere quando è messa in pericolo l’esistenza stessa. Perché la libertà è vivere. Come la lotta di Kawa, che difendeva la vita resistendo contro Dehak.

Ora USA, EU, Turchia; tutti gli stati che hanno mire di profitto nella regione, stanno stabilendo coalizioni contro l’ISIS, la “violenza prodotta” che in realtà non è del tutto scomoda per loro. Quelli a cui non piace la loro posizione, nella coalizione iniziano a tessere intrighi, le relazioni si fanno tese per poi distendersi e tornare a farsi nuovamente tese, mentre tutte le parti in causa cambiano la propria posizione dalla mattina alla sera e agiscono in modo incoerente.

Dopo tutto, questa è la caratteristica più evidente di qualsiasi stato. Non si può pretendere che gli stati mantengano la posizione, che restino in piedi, perché gli stati sono senza spina dorsale. Gli stati senza spina dorsale, da cui ci si può aspettare solo la ricerca del profitto, sarebbero stati ieri i fondatori dell’ISIS, per pentirsene oggi, e poi riconoscere domani lo Stato Islamico. Mentre il popolo sempre combatterà per il proprio futuro e per la propria libertà, proprio come in passato.

Saluti a tutti coloro che combattono e difendono la vita a Rojava.

Tutti gli intrighi degli stati e del capitalismo saranno annientati, la “violenza prodotta” sarà distrutta, l’ISIS perderà contro i combattenti per la libertà e il popolo sarà vittorioso come sempre. Noi traiamo la nostra fede nella libertà da Kawa che si oppose a Dehak. Noi traiamo la nostra fede nella libertà dai molti compagni che stanno combattendo contro Dehak.

SIAMO TUTTI KAWA CONTRO DEHAK.

DAF – Azione Anarchica Rivoluzionaria – Turchia

(Devrimci Anarşist Faaliyet)

Nota: Kawa e Dehak sono figure della mitologia curda e persiana. Secondo la tradizione curda il fabbro Kawa guidò una sollevazione contro la lunga e sanguinaria tirannia di Dehak, uccidendo il tiranno e riportando in Kurdistan la primavera. Il mito del ritorno della primavera e della morte del tiranno è alla base del Newroz, la festività iranica che per i curdi è divenuta un simbolo di libertà.

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