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Dalla Turchia all’Italia, abbattiamo le frontiere!

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Abbattere le frontiere!

La solidarietà tra abitanti e profughi a Izmir, in Turchia

 

Sabato 15 ottobre

ore 18:30 dibattito con Giacomo, compagno del Collettivo Anarchico Libertario appena tornato da Izmir

ore 20 aperitivo

 

presso la Federazione Anarchica Livornese, in Via degli Asili 33

 

Izmir, la terza città più popolosa della Turchia, è stata dagli anni ’90 ad oggi una tappa importante per milioni di profughi. Attualmente sono circa tre milioni quelli presenti nella metropoli che si affaccia sul Mar Egeo. Persone in fuga dalle guerre di saccheggio e occupazione condotte in Iraq e in Afghanistan dagli USA assieme agli altri paesi membri della NATO, tra cui l’Italia e la Turchia, ma in fuga anche dalla guerra in Siria che vede ormai da cinque anni scontrarsi potenze mondiali e regionali.

Molte di queste persone cercano di raggiungere via mare la Grecia per dirigersi in altri paesi europei. Molte altre restano ad Izmir dove, specie nel quartiere di Basmane, si sono sviluppati spazi di resistenza e solidarietà grazie alla presenza di gruppi rivoluzionari, tra cui anche gruppi anarchici, e grazie all’attiva partecipazione degli abitanti. Questi spazi riescono con estrema difficoltà a resistere nonostante il contesto di repressione e militarizzazione imposto dallo stato d’emergenza proclamato dopo il tentato colpo di stato del 15 luglio scorso. La spietata repressione del governo negli ultimi mesi ha colpito, anche se per ora non in modo massiccio, pure gruppi della sinistra rivoluzionaria, socialisti, comunisti e anarchici. Molti sono stati i militanti arrestati, i giornali chiusi, le sedi perquisite e sigillate dalla polizia. Anche il movimento curdo ha subito un duro attacco, prosecuzione della vera e propria guerra apertamente condotta contro la popolazione curda e il suo movimento di liberazione sullo stesso suolo turco.

Dallo scorso marzo l’accordo tra Turchia e Unione Europea sui migranti legittima la deportazione, la detenzione e lo sfruttamento come manodopera in condizioni prossime alla schiavitù a cui sono sottoposti molti dei milioni di profughi giunti nel paese anatolico.

Spazi di resistenza e solidarietà come quelli presenti ad Izmir sono più che mai indispensabili in una situazione come quella della Turchia, segnata dalla dura repressione del governo e da condizioni di sempre maggiore sfruttamento ed oppressione per profughi e migranti, merce di scambio nelle trattative internazionali. Queste esperienze di resitenza e solidarietà vanno propagandate e sostenute.

Parleremo di questo con Giacomo, compagno del Collettivo Anarchico Libertario appena tornato da Izmir.

CONTRO TUTTE LE FRONTIERE – CONTRO TUTTE LE GUERRE

COSTRUIRE SOLIDARIETA’ A LIVELLO INTERNAZIONALE

 

Collettivo Anarchico Libertario

Federazione Anarchica Livornese

Posted in Anarchismo, Antimilitarismo, Antirazzismo, Generale, Iniziative, Repressione.

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