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Turchia: intimidazioni della polizia al caffè anarchico 26A di Istanbul

Il caffè del Collettivo Anarchico 26A di Kadikoy ad Istanbul oggi è stato preso di mira dalla polizia antisommossa. La polizia, con il pretesto della sicurezza per una partita di basket, ha occupato la strada del caffè. Hanno poi provato a chiedere un tè. Naturalmente gli assassini non hanno mai preso niente al 26A.

La polizia si è irritata e ha chiuso entrambe le uscite della strada con il pretesto della “sicurezza”. La polizia “oltraggiata” da questa “discriminazione”, non ha lasciato che le persone potessero venire al caffè che si trova nella strada.

Inoltre essi come atto di disturbo hanno fatto controlli d’identità dei volontari del caffè e hanno chiamato la polizia municipale di Kadikoy perché conducesse controlli di regolarità. Dal momento che non funzionava hanno continuato a disturbare con controlli per lavoratori senza documenti nel nostro caffè dove ciascuno è un volontario del collettivo 26A. Molte persone a Kadikoy, incluse quelle appartenenti a organizzazioni rivoluzionarie, hanno dimostrato la propria solidarietà di fronte alle intimidazioni della polizia. La polizia ha dovuto fare un passo indietro di fronte alla solidarietà rivoluzionaria e alla determinazione dei volontari.

Gli assassini degli oppressi non avranno niente nel nostro collettivo!

#PoliseÇayYok #NoTeaForPolice

Collettivo Anarchico 26A

1 dicembre 2016

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Posted in Anarchismo, Antimilitarismo, Generale, Internazionale, Repressione.

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