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Ma di quale sicurezza parlano? presidio antifascista mercoledì 14 giugno

Ma di quale sicurezza parlano?

Contro chi alimenta odio e razzismo

Contro i fascisti, contro chi impone miseria, guerra e sfruttamento

Nel pomeriggio di mercoledì 14 uno dei tanti partitini che si richiamano al vecchio partito fascista MSI terrà presso la sala della Circoscrizione 1 nel quartiere di Corea un “convegno sulla sicurezza”.

Chi parla di sicurezza dovrebbe pensare a chi la sicurezza non ce l’ha più, la sicurezza della pensione, del reddito, della scuola, del sistema sanitario.

Ma questi personaggi di quale sicurezza parlano? La sicurezza necessaria per difendere gli interessi degli speculatori e dei padroni, per mantenere i privilegi della classe dirigente e dei militari. Sono gli stessi che quando erano in Alleanza Nazionale hanno sostenuto e promosso i provvedimenti legislativi come la Legge Biagi che hanno riportato indietro di mezzo secolo le condizioni di vita e di lavoro di milioni di persone, causando maggiore precarietà, disoccupazione e salari più bassi. Sono gli stessi che hanno promosso le politiche di tagli e sfruttamento che hanno spianato la strada alle successive politiche di austerità e sacrifici, e alla macelleria sociale condotta dai governi del PD.

I livelli di povertà, di disoccupazione, di emigrazione dimostrano che l’unica sicurezza che abbiamo è che questo sistema sociale, il sistema basato sulla proprietà privata e il governo, non garantisce le condizioni di vita della maggior parte delle persone.

Chi dice “padroni a casa nostra” dovrebbe pensare prima a chi la casa non ce l’ha, agli sfrattati, ai senza casa, intervenendo contro gli speculatori immobiliari. Chi dice che gli immigrati ci rubano il lavoro, dovrebbe pensare ai miliardi regalati alle aziende perché delocalizzassero, alla cassa integrazione, alle speculazioni edilizie sulle aree industriali.

Per questo ci fanno la guerra. La lotta al degrado, la politica della sicurezza, servono solo a mascherare l’aumento delle diseguaglianze sociali. In questo contesto i fascisti provano a rialzare la testa, rinfrancati dai recenti decreti sulla sicurezza varati dal governo, che vogliono mettere a tacere ogni forma di dissenso, dai militari nelle strade, dai blindati, dai mitra spianati. Una militarizzazione della società che è il segno di un colpo di stato strisciante che vuole imporre nuovi tagli, nuovi sacrifici, nuove tasse sui consumi popolari.

I fascisti, i soliti cani da guardia delle classi dominanti, cercano di farsi strada sfruttando il disagio sociale e la sofferenza.

Noi diciamo che l’unica strada è la solidarietà e l’organizzazione di classe!

Contro la miseria e la guerra, contro lo sfruttamento e il fascismo.

Contro le politiche razziste, sessite e omofobe e chi le sostiene.

Per la casa, il reddito, la salute, la scuola, le pensioni.

MERCOLEDÌ 14 GIUGNO

PRESIDIO ORE 17 IN VIA GOBETTI

Antifascisti Livornesi

Posted in Antifascismo, Antirazzismo, Generale, Iniziative.

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