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Solidarietà al Movimento NO TAV!

All’alba del 26 Gennaio è scattata, in seguito ad un’inchiesta della digos e della Procura di Torino, un’operazione di polizia che ha visto perquisizioni di vari spazi sociali della città ed arresti nei confronti di abitanti della valle, che da anni lottano contro la realizzazione della linea ad alta velocità Torino – Lione.

Il Collettivo Anarchico Libertario di Livorno esprime la sua piena solidarietà nei confronti dei  compagni e delle compagne arrestati all’alba del 26 Gennaio ed a tutti coloro colpiti da perquisizioni o da altri provvedimenti repressivi. Un’operazione repressiva che tenta di colpire al cuore il movimento NO TAV, per quanto il democratico PM Caselli sostenga di non aver portato avanti una inchiesta contro il movimento, ma “un’operazione di cesello” contro gli autori delle violenze.

La dura repressione, ha colpito anche compagni e compagne di tutta la penisola, con arresti e perquisizioni a Milano, Bergamo, Belluno, Foggia, Sassuolo, Genova, Roma, Parma, Macerata, Cremona, Cosenza e Pistoia .
Ancora una volta la macchina repressiva dello Stato colpisce un movimento, che da oltre venti anni, attraverso con la lotta dal basso e le pratiche assembleari, continua a resistere alla decisione dei vari governi di centro sinistra e di centro destra, di realizzare con la violenza una “grande opera” inutile e dannosa, il TAV.

Ancora una volta si tenta da parte delle autorità di dividere il movimento tra “buoni” e “cattivi”, giustificando le azioni repressive in termini di “lotta alla violenza”.

Ma tutti sanno da che parte sta la violenza. Basti pensare alla militarizzazione continua della valle, con l’utilizzo di reparti militari specializzati atti a reprimere qualsiasi protesta o resistenza, con l’utilizzo di blindati per intimidire la popolazione e l’impiego di ruspe contro i manifestanti. Come avvenuto durante la grande manifestazione del 3 Luglio, nella quale molte persone hanno riportato ferite gravi ed ustioni dovute al lancio ad altezza uomo di lacrimogeni tossici CS.

Il movimento NO TAV, ad oggi rappresenta una sempre più forte minaccia per i potenti, proprio per la sua caratteristica fondamentale di ferma opposizione alle logiche autoritarie. Opposizione portata avanti con metodi autogestionari da gran parte delle soggettività della valle, un’esperienza che è stata esempio per tutta la penisola.
Proprio per questo la resistenza della Val di Susa ha sputo dimostrare fin da subito di non aver paura, la sera stessa del 26 gennaio, a poche ore dagli arresti, 8000 NO TAV hanno manifestato a Bussoleno contro la repressione ed oggi, sabato 28 un’altra grande manifestazione si sta svolgendo a Torino. La repressione non fermerà il movimento NO TAV, perché non si lascia dividere e perché non ha capi o vertici da eliminare.

La verità è quindi solo una: in un contesto generale di malcontento e di conflittualità sempre più diffusa, ecco che si utilizzano manganelli, blindati, ruspe, arresti, perquisizioni e manovre antipopolari; in un contesto che vede crescere sempre di più la mobilitazione dal basso , si effettuano tentativi di distruzione del dissenso attraverso metodi di soffocamento delle lotte , tentando di tagliare le varie reti di sostegno e resistenza che si creano giorno per giorno tra la popolazione.

Adesso più che mai, è urgente stringere ancor di più i nodi che tengono salde queste reti, utilizzando l’arma potente della solidarietà tra gli oppressi, distruggendo i continui attacchi dello Stato oppressore
.
Con i compagni arresati, con la Val di Susa che resiste !
Per l’autorganizzazione delle lotte, contro ogni repressione !

Collettivo Anarchico Libertario

Posted in Antimilitarismo, Nocività-Salute, Repressione.

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