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Sulle Sentinelle in Piedi: “Senti Nella in Piedi” comunicato e video

da senzasoste.it

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Pubblichiamo il seguente comunicato e il link al video prodotti dal collettivo “Mio il corpo Mia la scelta” e dall’Associazione Friend-LI

Lo scorso 5 ottobre in molte piazze d’Italia si sono tenute manifestazioni di protesta contro le iniziative promosse dalle “Sentinelle in piedi”, rete militante attiva nelle violente campagne omofobe e di difesa della famiglia tradizionale recentemente scatenate anche in Italia da settori clericali e fascisti.

In molte città come Torino, Bologna, Napoli, Pisa ed altre, comitati, associazioni, organizzazioni politiche, collettivi, centri sociali e singoli cittadini hanno contestato questa presenza, reagendo con fermezza, vivacità e decisione ad una iniziativa omofoba e fascista. La presenza a Bologna, tra le Sentinelle, di militanti di Forza Nuova che hanno esibito i loro simboli, mostra senza ombra di dubbio la matrice di questa campagna e quali sono le forze che la sostengono.

A Pisa, una manifestazione spontanea ha dato vita ad una vivacissima contestazione; la triste presenza delle Sentinelle è stata annullata dalla marea di cartelli, striscioni, slogan inneggianti alla libertà e alla autodeterminazione che hanno invaso l’intera piazza dei Cavalieri e la scalinata della Scuola Normale, tanto che gli omofobi hanno dovuto alla fine abbandonare la piazza.

Le Sentinelle in piedi, gruppo che si proclama “apartitico e aconfessionale” hanno in realtà collegamenti inequivocabili. Strettissimo e pressoché identitario il legame con Alleanza cattolica, che delle Sentinelle ha addirittura redatto il manifesto. Alleanza Cattolica è una formazione religiosa tradizionalista politicamente collocata nell’estrema destra, consorella e per certi versi omologa della setta brasiliana “Tradizione, famiglia Proprietà”. Nel suo programma di “resistenza alla scristianizzazione della società” operata da fronti “socialcomunisti e progressisti” spiccano perle quali la promozione di una campagna culturale per la creazione di un mito storico alternativo al Risorgimento laico e alla Resistenza comunista, l’esaltazione delle vittorie militari riportate dagli eserciti della cristianità sui musulmani, il giudizio positivo sulla dittatura di Pinochet, meritevole di avere ostacolato con il ricorso alla forza l’affermazione del comunismo in Cile.

Ma c’è, all’interno di questo tetro zoo, chi addirittura li considera troppo moderati, accusando elementi di Alleanza Cattolica di avere progressivamente abbandonato le posizioni lefebvriane per avvicinarsi sempre più alla politica vaticana. La critica viene da Forza Nuova, che presenzia spesso alle veglie delle Sentinelle per forzare in senso ancora più radicalmente omofobo e fascista, fornendo un “soccorso nero” che comunque , come Bologna ha dimostrato, è assai gradito alle Sentinelle.

Critici con Alleanza Cattolica anche i membri di Riscossa Cristiana, formazione ancora più integralista ed omofoba che si esprime contro le richieste di diritti da parte dei “lesbosodomiti” e contro la “dittatura omocomunista assistita oggi dalla benevolenza vaticana” . Insomma un mondo dell’orrore nutrito di fascismo e delirio tradizionalista che si contende l’egemonia dell’oscurantismo anche utilizzando la presenza di piazza delle Sentinelle. Sentinelle che, da parte loro, si propongono in modo solo apparentemente minimalista e innocuo; infatti manifestano inquadrate in assetto paramilitare, tengono un contegno d’ispirazione militaresca, uniformando la postura e la comunicazione, ridotta al minimo per osservare la consegna del silenzio, rispondendo con una formula standard alle interviste. Insomma, sono l’espressione nemmeno tanto dissimulata dei loro padroni.

L’azione dei cattolici ultratradizionalisti e reazionari si è intensificata in questo periodo in occasione dell’apertura dei lavori del sinodo dei vescovi sulla famiglia, a cui ha fatto pronto riscontro la direttiva di Alfano sul divieto della trascrizione dei matrimoni gay. La campagna omofoba ha comunque un ambito più esteso e un carattere estremamente pervasivo. Ne è un esempio l’enorme attenzione rivolta al settore della scuola e la scandalosa vicenda dei progetti educativi attivati dalla Regione Toscana lo scorso anno.

Dando seguito alle reiterate sollecitazioni dell’Unione Europea e alle conseguenti linee guida emanate dal governo italiano sulla “Strategia nazionale per la prevenzione e il contrasto delle discriminazioni basate sull’orientamento sessuale e l’identità di genere”, la Regione Toscana aveva finanziato, nello scorso anno scolastico, il progetto “Omofobia, transfobia e bullismo” da realizzare all’interno delle attività di educazione alla salute, affidandone il coordinamento all’Associazione Avvocatura per i Diritti LGBT – Rete Lenford. L’iniziativa è stata duramente contestata dai circoli toscani de La Manif pour tous (associazione ultratradizionalista e omofoba sorta come filiazione della omonima francese collegata alla destra di Marine Le Pen) che hanno accusato il progetto di introdurre nella scuola l’ideologia del gender, ovvero la legittimità della soggettiva percezione della propria identità sessuale svincolata dalla realtà corporea sessuata della persona. Si è unita alla protesta contro il progetto regionale anche l’AGE, Associazione Italiana Genitori, a nome di un forum delle associazioni delle famiglie prevalentemente cattoliche (FONAGS), che hanno lamentato di non essere state consultate per la definizione del progetto. Il Ministro Giannini, nella scorsa primavera, in seguito alle pressanti sollecitazioni di questi settori, ha disposto la sospensione del progetto e il ritiro del materiale informativo destinato agli insegnanti. Manif pour tous e l’AGE hanno utilizzato la posizione di forza assunta in questa campagna per rivendicare il monopolio esclusivo della famiglia sull’educazione dei figli, soprattutto su temi eticamente rilevanti. La rivendicazione, sostenuta anche da una proposta di legge della senatrice PDL Roccella, mira pericolosamente a bloccare nelle scuole progetti di educazione alla salute, di educazione sessuale, di prevenzione di dipendenze etc. riducendo l’autonomia dello spazio educativo e imponendo una visione rigidamente familistica e un controllo confessionale sulla scuola pubblica.

La situazione è chiara. L’attacco all’autodeterminazione delle persone e dei loro corpi non accenna quindi a diminuire: sentenze choc riguardanti stupri e violenze di genere, trend dei femminicidi in aumento, pillole del giorno dopo negate da “scrupolose” e ignoranti obiettrici di “coscienza”, progetti di educazione alla salute e alla sessualità bloccati , libertà di espressione invocata a caso, il ministro dell’interno che si arroga il diritto di mettere bocca sui registri civili e molto altro….

Contestare questi gruppi (Sentinelle in piedi, Manif pour Tous, etc.) non è un dovere soltanto per i gruppi LGBT e femministi ma anche per tutt* coloro che si dichiarano antifascist* e che combattono contro discriminazioni e ingerenze nella vita delle persone.

Noi non ci fermeremo…

Collettivo Mio il corpo mia la scelta

Associazione Friend-LI

Di seguito l’appassionante, quanto esilarante, intervista rilasciata a Pisa il 5 ottobre dalla sentinella

Nella Senti all’Associazione Friend-LI e al collettivo livornese Mio il corpo Mia la scelta.

Guarda il video

Posted in Antifascismo, Generale, Iniziative.

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