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GRANDI OPERE, GRANDI TRUFFE: da Livorno all’EXPO

GRANDI OPERE E RICATTO OCCUPAZIONALE

La disoccupazione a Livorno e nella sua provincia è quasi il doppio della media toscana e molto superiore alla media nazionale. La disoccupazione giovanile è a livelli altissimi. La cassa integrazione è aumentata vertiginosamente: poiché la CIG è l’anticamera del licenziamento è probabile che nei prossimi anni la situazione della disoccupazione peggiorerà ancora.

“Si perde il lavoro e si perde anche la casa” non è uno slogan ma una amara realtà come dimostrano gli sfratti in continuo aumento, specie per morosità.

La popolazione diventa sempre più anziana, quindi non autosufficiente ma nell’area livornese i servizi sono minori che nel resto della Toscana e perfino che nel resto del territorio servito dall’ASL6. In una situazione talmente degradata il Comune di Livorno spende per servizi e interventi socio-sanitari meno di quanto non facciano, in media, gli altri comuni dell’ASL6 e della Toscana. Il risultato è che tanti livornesi fuggono all’estero: Livorno sta diventando terra di emigranti!

Al disastro sociale le risposte dei governi locali sono sempre le stesse. Cambiano le amministrazioni ma le ricette rimangono le solite: si sostengono le “grandi opere”, promettendo occupazione, mentre in realtà si porta avanti la politica del degrado ambientale, del saccheggio dei territori, della speculazione edilizia e finanziaria, della estorsione di risorse e reddito ai danni dei lavoratori

Dopo il fallimento del rigassificatore, costato 1 miliardo e mai messo in funzione, cercano di imporci un nuovo ospedale con meno posti letto, meno servizi e meno posti di lavoro e una Darsena Europa, progetto faraonico e inutile, dietro al quale si nascondono speculazioni immobiliari sulle aree portuali.

A Livorno, come in Val Susa per la TAV, come a Milano per l’Expo speculatori e saccheggiatori protetti dalle autorità politiche, portano avanti a tutti i costi i loro traffici per assicurarsi profitti a discapito dei lavoratori e delle popolazioni; ma ovunque si costruiscono anche forme di opposizione, mobilitazione e resistenza a queste politiche, come dimostrano le continue lotte in Val Susa e le contestazioni all’Expo, che avranno una scadenza importante il prossimo 1° maggio.

Anche a Livorno, come i comitati dimostrano, la mobilitazione contro la politica delle speculazioni sul territorio può essere portata avanti solo dal basso,

Gli anarchici sostengono che ieri come oggi, i lavoratori non hanno nulla da sperare dalle grandi opere, possono contare solo sulle loro forze, sulla lotta costante e tenace contro lo straordinario, per la riduzione dell’orario di lavoro, sulla loro organizzazione in comitati di lotta e soprattutto in sindacati combattivi autogestiti, non sottomessi ai gruppi di potere che si contendono la maggioranza nelle strutture rappresentative.

PER DISCUTERE DI QUESTO:

SABATO 11 APRILE presso Federazione Anarchica Livornese -via degli Asili 33

ore 17

presentazione opuscolo “Grandi Opere – Grandi Truffe”

interverranno F. Ponticelli e P. Masala della Federazione Anarchica Milanese sulla lotta contro EXPO 2015

a seguire dibattito

ore 20 apericena

Federazione Anarchica Livornese – Collettivo Anarchico Libertario

vol 110415

Posted in Anarchismo, Casa, Generale, Iniziative, Lavoro, Nocività-Salute.


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