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Terza guerra mondiale?

TERZA GUERRA MONDIALE?

Scoppierà la terza guerra mondiale? Gli Stati Uniti attaccheranno l’Iran? La Turchia prenderà la Libia? Sono queste le domande che i governi e i media ufficiali ci spingono a porci, alimentando la paura per giustificare quelli che poi chiamano “interventi di pace”. Gli stessi governi che hanno preparato la guerra ci dicono di voler trovare soluzioni al conflitto.

Ma la guerra è già in corso. L’Italia invia circa 7000 militari in missioni all’estero in vari paesi. Tra questi Libano e Afghanistan, ma anche Libia e Iraq, due paesi oggi al centro della tensione internazionale.

Lo stato italiano è responsabile della distruzione materiale e sociale di questi paesi attraverso vere e proprie operazioni di guerra. Con i bombardamenti, ma anche con l’invio di militari a supporto delle autorità locali. Le stesse che reprimono nel sangue ogni movimento di protesta. Questi interventi garantiscono gli affari di imprese italiane e multinazionali come l’ENI che saccheggiano questi territori.

Ma di fronte all’ennesima riprova che il modello statale e capitalista genera solo povertà, miseria e conflitti, in molte parti del mondo c’è chi alza la testa.
In molti paesi si stanno affermando movimenti dirompenti che mettono al centro questioni sociali. È successo in India, Bolivia, Cile, Ecuador, Hong Kong, Sudan, ma anche in Francia, dove lo sciopero generale contro la riforma delle pensioni che va avanti da mesi. In Libano, in Iraq ed in Iran, dove si sono sviluppati movimenti di rivolta sociale, con scioperi, occupazioni di piazze e mobilitazioni non si limitano alle sole capitali. Questi movimenti pongono rivendicazioni a partire da questioni sociali come il reddito e la disoccupazione, vogliono la fine dei regimi autoritari e corrotti. In particolare in Libano e in Iraq contestano la pesante influenza delle potenze mondiali e regionali nel paese. Soltanto in Iraq la repressione ha portato ad oltre 670 morti, oltre 25000 feriti, migliaia di arresti. L’Italia è complice di questi governi, e collabora alla repressione, come in Iraq dove i Carabinieri addestrano la polizia.

Gli USA mantengono un rapporto coloniale con il governo italiano, anche attraverso la NATO, influenzando la politica italiana sia nelle scelte militari, che in campo economico e sociale. Ma lo stato italiano e la sua classe dirigente hanno anche una propria tradizione colonialista ed imperialista, e hanno una specifica responsabilità nelle politiche di guerra. In questo contesto è più che mai evidente l’imperialismo di Russia e Cina e il ruolo egemonico di potenze come Iran e Turchia.

È così che nascono le guerre, da politiche trasversali a tutti i governi, con spese militari che in Italia superano i 25 miliardi di euro l’anno, con l’industria e il commercio di armamenti, con l’aumento del numero e delle dimensioni delle basi militari e dei poligoni, con la militarizzazione dei territori e della società.
Per mantenere i privilegi della classe dirigente e i profitti dei capitalisti i governi conducono una politica aggressiva colonialista e di guerra verso l’esterno. Contemporaneamente fanno la guerra entro i propri confini con tagli ai servizi, attacco al reddito e ai salari, politiche razziste di separazione per dividere gli sfruttati, repressione del dissenso e dell’opposizione sociale, anche attraverso la politica della paura, schierando ad esempio l’esercito nelle strade.

La guerra serve allo stato e al capitale per alimentarsi e per difendersi contro la forza di emancipazione e liberazione degli oppressi e degli sfruttati. Contro la guerra solidarietà internazionalista

CONTRO LA GUERRA!

Ritiro immediato di tutte le missioni militari internazionali! Via le truppe italiane dalla Libia, dall’Iraq, dal Libano e dall’Afghanistan! Disertiamo le guerre!

Basta produzioni militari, nocive e di morte, basta con il commercio degli armamenti, funzionali solo alla guerra! Chiudiamo e riconvertiamo la produzione militare, blocchiamo i canali del commercio delle armi!

Contro tutti gli eserciti e gli apparati che campano sulla guerra! Chiudiamo le basi militari! Via i militari dalle strade, contro la militarizzazione della società!

Contro le guerre, lo sfruttamento e la devastazione ecologica che costringono alla fuga milioni di persone! Chiudiamo i CPR e tutti i nuovi lager, libertà di movimento per tutti!

Basta spese militari! Spendono oltre 25 miliardi, 68 milioni al giorno per fare le guerre, e poi ci dicono che non ci sono soldi per scuola, pensioni, sanità. Basta con la rapina dei servizi sociali, dei salari, del reddito! Prendiamoci migliori condizioni di vita!

Solidarietà internazionalista! Sosteniamo chi sciopera, chi occupa le piazze, chi manifesta e lotta ovunque nel mondo contro lo sfruttamento e l’oppressione, contro le politiche di terrore e di morte portate avanti dai governi e dagli stati!

Collettivo Anarchico Libertario
collettivoanarchico@hotmail.it
collettivoanarchico.noblogs.org

Federazione Anarchica Livornese – F.A.I.
cdcfedanarchicalivornese@virgilio.it
federazioneanarchica.org

30/01/20

Posted in Anarchismo, Antimilitarismo, Antirazzismo, Generale, Internazionale.

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